Monthly Archives: ottobre 2009

Caccia allo squalo gigante lungo le coste del Queensland

La settimana scorsa, nel Queensland, Australia, è stato pescatsqualomorso2o uno squalo bianco di circa 3 metri  agonizzante per le gravissime ferite infertegli dal morso di un altro squalo che gli ha asportato gran parte del corpo. Un caso di cannibalismosqualomorso a cui questi animali non sono nuovi. Piuttosto insolite ed impressionanti invece le dimesini dell’aggressore: dalla misura dei morsi gli esperti deducono possa trattarsi di un grosso squalo bianco di almeno 7 metri di lunghezza.

Immediato è scattato l’allarme e si è aperta la caccia al mostro …

Nel 2008 l’I.S.A.F. (International Shark attack file) ha registrato, in tutto il mondo,  59 attacchi non provocati ad esseri umani, di questi, 4 hanno purtroppo avuto esito fatale; milioni di squali, di contro, ogni anno vengono catturati dai pescherecci e l’esito della cattura è sempre e solo fatale. Spesso inoltre l’animale è oggetto di “finning” – spinnamento -  e, ancora vivo ma privo di pinne, viene rigettato in mare e costretto a morte atroce.

Nella caccia allo squalo gigante del Queensland, tifo per il fuggitivo.

leggi l’articolo sul “Corriere della Sera”

Uno squalo piovuto dal cielo

Untitled 1986

Untitled 1986

Questa volta l’argomento  è una discussa opera d’arte di John Buckley che sta facendo discutere da anni, come tante opere di arte moderna probabilmente fanno, i cittadini della città di Oxford  che si sono visti spuntare nel 1986 sul tetto di una casa l’inquitante sagoma di uno squalo certo non trasportato fino a li dal fiume Chervell ne tanto meno da improbabili trombe d’aria che prelevano in un posto per scaricare in un altro!

Sebbene la bizzarra opera possa ai digiuni di arte moderna sembrare una semplice bizzarria di cattivo gusto è bello pensare alle parole che l’artista spende sul suo sito per descrivere la genesi di questo suo lavoro che traduco e riassumo in queste poche righe:

Il germe dell’idea dello squalo di Headington mi è venuta mentre viaggiavo sulla strada costiera che dall’Egitto porta al Sudan dopo aver lasciato il mar Rosso con i suoi incredibili colori e forme di vita, con la sua vivacità, con questi branchi di pesci che fluttuano e nuotano come stormi di uccelli mentre nelle profondità si aggirano minacciosi squali tigre, squali martello, barracuda che di colpo riemergono dai fondali per predarli come veloci siluri.

In questo mondo così colorato, in queste acque che danno emozioni così forti era più il senso della paura per ciò che mi stava sotto che non il senso di rilassatezza e gioia per quanto vedevo sopra.

Nel 1986 da Upper Heyford vedevo gli aerei militari partire per sganciare il loro carico di bombe nel chiaro cielo azzurro della Libia. Lo stesso senso d’inquietudine del Mar Rosso questa volta veniva dall’alto.

Nel 41° anniversario della caduta della bomba atomica su Nagasaki ho quindi voluto fondere le due cose sganciando al numero 2 di New High Street del quartiere di Headington (Oxford) la mia opera denominata “Untitled 1986″ per ricordare la rabbia, il dolore e l’impotenza di chi fu vittima di questo secondo terribile disastro nucleare.

Nonostante i vari tentativi per rimuoverlo delle amministrazioni che si sono succedute nella tranquilla cittadina inglese,  lo squalo è ancora ben saldo sul tetto del numero 2 di New High Street ed ha visto negli anni la sua fama aumentare sempre più tanto che è stato nominato come una delle icone più rappresentative del Regno Unito e concorrerà insieme ad altri monumenti a questo prestigioso titolo.

Lo specchio del mulino

Tra i Monti della Laga e il Gran Sasso corre il limpido fiume Tirino

dalle sue acque nasce un piccolo lago cristallino che  nasconde un mistero

svelarlo è il nostro destino

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Ottanta metri sotto il lago

Gianluca Genoni

Gianluca Genoni

E’ questa la massima profondità che sabato sera è riuscito a raggiungere l’apneista pluricampione del mondo nella discesa in assetto variabile fatta al largo delle acque di Torri.
Purtroppo il tentativo di raggiungere la prefissata profondità di 90 metri è sfumato a causa di una insistente corrente subacquea che da prima ha ritardato  e poi ha impedito all’atleta di superare la soglia degli 80 metri non riuscendo così ad eguagliare il record dei 90 metri comunque già suo.

In questo tentativo in immersione notturna, seguito a riva grazie a dei maxischermi da un folto numero di appassionati e di sostenitori, Genoni è sceso ad una profondità comunque quasi proibitiva per assenza di luce e temperatura dell’acqua prossima allo zero.

Il Baldo sul fondo del Lago

Sembra destinata a realizzarsi la proposta dell’Assessore regionale allo sport Massimo Giorgetti di affondare nelle acque del Lago il piroscafo “Baldo” allo scopo di dar vita ad una nuova palestra subacquea.

Baldo

Baldo nella versione originale

Il piroscafo, lungo 42 metri, fu costruito nel 1900 dai cantieri Odero di Sestri Ponente.  Nel 1915 fu requisito dalla regia Marina italiana e, armato con 3 cannoni e 2 mitragliatrici, prestò servizio sul Lago a difesa del confine con l’Austria che attraversava il Lago di Garda all’altezza di Malcesine.

Dagli anni ’50 ha subito numerose ristrutturazioni che hanno comportato la modifica delle sovrastrutture e della motorizzazione, dall’originario motore a vapore, divenne diesel.

Dopo oltre cento anni di navigazione il “Baldo” è giunto al capolinea e  Navigarda ne ha deciso la rottamazione. Da qui la proposta dell’assessore Giorgetti per la creazione di un nuovo relitto sommerso che, sul fondo piatto e fangoso del basso Lago, potrebbe avere anche una valenza ambientale.

Il baldo oggi

Baldo oggi

Il Comune di Castelnuovo ha già messo a disposizione lo spazio acqueo di sua pertinenza.  Il Baldo diventerebbe così parte integrante del Lago che per tanti anni ha solcato.

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Bracconaggio sul Lago di Garda

Il quotidiano “L’Arena” del 7 ottobre 2009 segnala l’ennesimo episodio di pesca abusiva sul lago di Garda: nelle acque antistanti Bardolino la polizia provinciale ha sequestrato 7 reti illegali, della lunghezza di circa 60 metri ciascuna, con maglia di 30 mm.  e prive del contrassegno obbligatorio di riconoscimento.

Le reti a maglie strette utilizzate dai bracconieri permettono la cattura di una gran quantità di pesci, anche piccoli, sotto taglia (la misura legale minima è di 18 cm.), sessualmente immaturi e che non si sono ancora riprodotti. Vengono così inferti altri duri colpi alla già provata fauna ittica lacustre che, anno dopo anno, diminuisce sempre più.

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Torri del Benaco 10-11 ottobre, esibizione notturna in apnea assetto variabile

Torri del Benaco 10-11 ottobre

GUINNESS WORLD RECORD

Gianluca Genoni 14 volte campione del mondo ed i campioni di apnea, canoa e canottaggio Giuliano Marchi, Vladi Panato ed Elia Luini

vi invitano al

tentativo di record in apnea che vedrà il maggior numero di apneisti (250) immergersi contemporaneamente alle profondità di 3 – 6 – 8 metri per 20 secondi nelle aque del Lago di Garda

tutti possono partecipare gratuitamente

Sabato 10 e domenica 11 ottobre Torri del Benaco diventerà il suggestivo teatro per un appuntamento da non perdere organizzato da «La Scuola del Mare 2» di Verona.

Grazie alla sua particolare «slitta subacquea», il campione del mondo Genoni scenderà in notturna, ripreso in diretta dalle telecamere che trasmetteranno il tutto su maxi schermi, fino a 90 metri di profondità in apnea in assetto variabile e cercherà di ripetere l’impresa compiuta, per la prima volta, proprio a Torri, due anni fa.
Si assisterà ad esibizioni di elicotteri, paracadutisti, barche, gommoni e moto d’acqua appartenenti sia alle Forze dell’ordine che ai Vigili del fuoco o ad associazioni private che operano nell’ambito del salvataggio in acqua.

La mattina di sabato, dalle 11, sarà dedicata alle esibizioni da parte delle motovedette della Polizia di Peschiera e della Guardia di Finanza, impegnate nel recupero di subacquei in difficoltà. Oltre a loro scenderà in acqua la Protezione civile di Verona, che si presenterà con tanto di «hovercraft» e unità cinofile. Grazie al gruppo «Bergamo Scuba Angels», poi, si potrà assistere al lancio di subacquei dall’elicottero mentre, da terra, gli acrobati del team «F.E.M.O. Rider» si lanceranno in acqua con particolari biciclette, non prima di aver mostrato salti e acrobazie in aria grazie a apposite rampe di lancio, piazzate sulla punta a ovest del porto di Torri.

per info:http://www.lascuoladelmare2.it/