E’ partita da New York il 01 Maggio alla volta del Mediterraneo l’ammiraglia di Sea Shepherd,
la “Steve Irvin”. Sea Shepherd ha infatti avviato una nuova campagna, denominata “Operazione Blu Rage”, tesa a difendere il tonno rosso e salvare la specie dall’estinzione ormai prossima a causa della pesca intensiva cui è sottoposta da anni. Il tonno rosso atlantico è uno dei pesci più grandi e veloci, è una specie che cresce lentamente, vive a lungo e necessita di un significativo lasso di tempo per raggiungere la maturità sessuale e riprodursi.Ciò rende l’attuale sovrasfruttamento ancora più pericoloso non solo per i tonni, ma anche per gli ecosistemi dei mari in cui vivono.
La condizione di estrema criticità di tutte le popolazioni di tonno rosso è nota da tempo. Per il 2010 l’International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT) ha fissato in 13.500 tonnellate la quota massima di pescato consentito, un valore giudicato eccessivo, al quale vanno ancora sommati gli effetti della pesca illegale che, secondo le stime di Sea Shepherd, porterebbero ad prelievo complessivo annuo di circa 60.000 tonnellate. Come se non bastasse il CITES ha scandalosamente evitato di includere il tonno rosso tra le specie protette.
In risposta all’inerzia di governi ed organizzazioni internazionali giunge ora l’intervento di Sea Shepherd come ultima difesa del tonno rosso. 











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