Monthly Archives: febbraio 2011

Buon compleanno Vespucci!

Nei giorni scorsi ha compiuto 80 anni ma non li dimostra.  E’  l’ Amerigo Vespucci la famosa nave-scuola della Marina Militare Italiana. Varata il 22 febbraio del 1931 nelle acque antistanti i  Cantieri di Castellamare di Stabia, la nave “più bella del mondo” continua a  solcare tutti i mari.
Nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia di Livorno ha una lunghezza di 80 metri, dislocamento di 4000tonn, immersione di 7 metri. Le cime sono ancora tutte in materiale vegetale e le vele in canapa. Le manovre a bordo vengono eseguite a mano dalle 278 persone di equipaggio che salgono ad oltre  450 quando vi sono a bordo gli allievi ufficiali. Amerigo Vespucci è ambasciatrice UNICEF e ambasciatrice italiana nel mondo.

C’è un Galeone che naviga ancora …

E’ una nave museo, costruita dalla Fondazione Nao Victoria per rappresentare la Spagna all’Expò di Shangai dello scorso anno. Costruito in legno di quercia secondo le tecniche originarie, cinquanta metri di lunghezza, tre alberi, sette vele, sei ponti,  naviga tra i cinque ed i dieci nodi l’ora ed è quasi sprovvista di tecnologie moderne.  “Galeon Andalucia”, questo il nome del vascello, è una fedele riproduzione del galeone  “Victoria”, la nave con cui, nel 1522, Juan Sebastian Elcano completò la prima circumnavigazione del globo dopo averne rilevato il comando alla morte di Magellano avvenuta nelle Filippine. Il galeone, dopo aver rappresentato la Spagna all’Expò di Shangai, è ora in piena “tournée”  Mediterranea e nei giorni scorsi ha attraversato il Canale di Corinto.

Addio a Christian Lambertsen, pioniere dei rebreathers.

E’ morto l’11 febbraio scorso, all’età di 93 anni,  il padre dei sommozzatori “made in USA”, Christian J Lambertsen. Era ancora  studente di medicina quando, nel 1939, inventò  il “Lambertsen Amphibious Respirator Unit” – LARU –, un sistema di respirazione a “circuito chiuso”, alimentato ad ossigeno, che consentiva al subacqueo di respirare nuovamente l’aria espirata, rendendolo così “bubbleless”, privo di bolle. Inizialmente la Marina Militare respinse il suo dispositivo che venne adottato solamente nel 1942, dopo che Lambertsen dimostrò, nella piscina del Shoreham Hotel a Washington, il funzionamento e l’efficacia del “Laru”  all’Office of Strategic Services (l’odierna CIA).               

Definito dalla US Navy  “il padre dei sommozzatori”, dopo essersi laureato nel ’43 in medicina presso l’Università di Pennsylvania,  si era arruolato nella US Army Medical Corps dal 1944-1946 dove aveva lavorato in operazioni subacquee con l’ Ufficio Servizi Strategici (OSS). Nel 1952, in un articolo redatto per l’Accademia Nazionale delle Scienze nel quale descriveva il “Self Contained Underwater Breathing Apparatus”, utilizzò per la prima volta l’acronimo SCUBA.

Una liuto spiaggiata in Sicilia.

Sorprendente ritrovamento, nella mattinata del 16 febbraio scorso, di una grossa tartaruga marina in evidente difficoltà sul litorale di Realmonte, in provincia di Agrigento. Un raro esemplare di tartaruga liuto Dermochelys coriacea, di oltre 200 chili di peso, con un carapace del diametro di circa un metro e mezzo, si era spiaggiata e non riusciva a riguadagnare il mare. La tartaruga, che presentava alcune ferite superficiali, è stata ricoverata nel vicino Centro Recupero della fauna selvatica e delle tartarughe marine del Cts per gli accertamenti e le cure del caso.
La liuto è una tartaruga molto rara nei nostri mari e l’ultimo avvistamento è avvenuto nel 2006 al largo di Gallipoli . E’ la più grande fra le tartarughe marine, la liuto normalmente vive negli oceani in zone subtropicali ed è annoverata nella lista rossa delle specie a rischio estinzione.

Rossella, così è stata battezzata dagli operatori del CTS intervenuti in suo soccorso, non appena sarà ristabilita, verrà liberata in mare.

Arrivano sul Lago di Garda i tuffi da grande altezza.

Sarà a  Malcesine il 24 luglio prossimo la tappa italiana del Red Bull Cliff  Diving World series 2011, la più importante competizione internazionale di tuffi da grande altezza ormai giunta alla terza edizione. Sette gare impegnative, da marzo a settembre 2011, 12 tuffatori provenienti da 8 nazioni, si salta da oltre 20  metri di altezza, 3 secondi di volo mozzafiato, 85 km/h la velocità della caduta libera. Si parte da Rapa Nui sull’Isola di Pasqua (Cile), poi Yucatan in Messico, Atene in Grecia, La Rochelle in Francia, Malcesine in Italia, Boston (Usa) e Yalta in Ucraina.

Nella tappa gardesana i tuffatori del Red Bull Cliff Diving daranno spettacolo al Castello Scaligero tuffandosi da una piattaforma posta a 27 metri di altezza.

Denis Palbiani: oltre la fotografia

Domenica 27 febbraio presso la cantina Albinea Canali – Reggio Emilia – proiezioni di diaporama del campione del mondo di fotografia subaquea Denis Palbiani. Oltre alla sua passione per il mare Denis ha saputo, in questo ultimo periodo, sperimentare una fotografia artistica che esprime l’intensità di chi sa andare oltre…

Anguille alla diossina, via ai controlli

imgp0068Con ogni probabilità questa settimana le Regioni Veneto, Lombardia e la Provincia autonoma di Trento appalteranno ad un’unica ditta le indagini per il monitoraggio ittico, della qualità delle acque e ambientali su tutte le sponde del lago.
I controlli si svolgeranno in due fasi, la prima, che durerà una decina di giorni, interesserà le anguille (ricordiamo l’unico pesce tra quelli analizzati a presentare tracce di diossina), la seconda che durerà invece una quindicina di giorni e che prenderà in esame tutte le altre specie ittiche.
Altri 30 giorni saranno dedicati al monitoraggi ambientale che non riguarderà solo la ricerca di diossina e Pcb ma anche altri agenti inquinanti come metalli pesanti, pesticidi, ecc.
Dai risultati dei due monitoraggi deriveranno poi le decisioni e gli eventuali necessari provvedimenti.

Fonte: quotidiano l’Arena di Verona

Sardine, acciughe e aringhe padrone degli oceani

La scomparsa dagli oceani dei predatori quali squali e tonni, vittime di una pesca da tempo dissennata, sta provocando un vero e proprio boom demografico di pesce azzurro tra cui acciughe, sardine e aringhe che hanno più che raddoppiato negli ultimi 100 anni la loro popolazione in mari ed oceani.
Lo studio, portato avanti dai ricercatori dell’University of British Columbia, usando i dati a partire dal 1880 ha dimostrato come la popolazione di squali, tonni e salmoni si sia, negli ultimi 120 anni, ridotta di due terzi con un crollo del 54% a partire dal 1970.
La diminuzione di questi predatori ha conseguentemente provocato l’esplosione demografica delle loro prede che negli stessi anni si è più che raddoppiata. La causa di tutto questo è, secondo gli studiosi, da ricercarsi esclusivamente nella pesca intensiva praticata dall’uomo che, fuori da ogni regola, ha completamente rovesciato l’equilibrio marino.
La proliferazione delle specie in questione, offre agli scenziati scenari preoccupanti, dato che nutrendosi in prevalenza di plancon potrebbero aumentare il rischio di una sovrapproduzione di alghe con conseguenze dannose alla corretta ossigenazione degli oceani.
Secondo Villy Christensen, uno dei relatori di questa ricerca, una ricetta per arginare questo problema potrebbe essere quella di indurre i consumatori a cibarsi maggiormente di aringhe e sardine e meno di tonni e squali in modo da non alterare l’equilibrio della catena alimentare marina riequilibrando di conseguenza anche le popolazioni delle varie specie.