Agone (Alosa fallax lacustris)

Agone (Alosa fallax lacustris)

Agone (Alosa fallax lacustris)

Nome: Agone (Alosa fallax lacustris – Scopoli 1786)

Famiglia: Clupeidae

Ordine: Clupeiformes

Nomi dialettali: sardena, sardéla, scaravina, sarda, sardella, cheppia, alosa

Morfologia e dimensioni

La sarda di lago ha il corpo relativamente alto e appiattito lateralmente, la testa appuntita con profilo triangolare. La bocca è obliqua ed ampia con la mascella leggermente prominente. Gli occhi sono grandi e ricoperti da una membrana protettiva piuttosto spessa e trasparente (palpebra adiposa). La pinna caudale è forcuta, le pinne ventrali sono piccole e poste più indietro rispetto alla pinna dorsale. Le scaglie sono cicloidi e caduche.

Il colore del dorso è verde­bluastro mentre i fianchi ed il ventre sono argentei. Dalle branchie verso la coda vi è una fila di macchie circolari nerastre che può variare da 1 a 12. Il bordo inferiore del ventre è caratterizzato da una serie di dentelli acuminati e protuberanti. Non esiste dimorfismo sessuale.

Durante il primo anno di vita solitamente arriva a dimensioni massime stimabili intorno ai 13/15 centimetri, 22/23 al secondo anno quando raggiunge la maturità sessuale, 25/26 al terzo fino ai 27/30 al quarto anno di vita. Mediamente il peso è stimabile intorno ai 50/60 grammi fino a punte massime di 3/5 etti.

Distribuzione e habitat

E’ una specie autoctona stanziale originaria dei grandi laghi prealpini introdotta anche nei laghi dell’Italia centrale (Bolsena, Vico e Bracciano). L’agone è fortemente gregario e forma branchi molto numerosi, vive di solito a grandi profondità nelle zone pelagiche del lago, salvo durante il periodo riproduttivo ed invernale quando si porta più vicino alle rive. Nel corso dell’anno i branchi compiono notevoli spostamenti migratori alla ricerca di cibo spostandosi lungo tutto il perimetro del lago.

Alimentazione

Si nutre in prevalenza di zooplancton ma anche di larve e uova di pesci. Gli esemplari di maggiori dimensioni non disdegnano la cattura di piccoli pesci, soprattutto, di alborelle.

Riproduzione

La riproduzione si ha tra maggio e luglio quando i riproduttori ricercano i bassi fondali ghiaiosi. La deposizione delle uova avviene prevalentemente di notte con temperatura dell’acqua intorno ai 15­ – 25° C. La maturità sessuale è raggiunta intorno a 2/3 anni per i maschi e 3/4 anni per le femmine. Le uova sono di piccole dimensioni (1,6 mm) e si schiudono in 2/8 giorni. Mediamente una femmina depone circa 20/22 mila uova.

Pesca

Nonostante la presenza di molte lische, l’agone possiede buone carni molto gustose e delicate. Ancora oggi viene pescato in abbondanza dai pescatori professionisti e durante il periodo riproduttivo anche dai pescatori sportivi con l’utilizzo della canna e di amettiere con camole artificiali. La pesca sportiva viene effettuata dalla barca o da riva.

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