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20° edizione EUDI Show

Si  terrà a Milano dal 16 al 19 Febbraio la 20° edizione dell’EUDI Show,  16.000 mq. espositivi nel Padiglione 6 della Fiera di Milano Rho/Pero daranno visibilità a tutte le novità del variegato mondo della subacquea. L’Eudi si svolge quest’anno in concomitanza con il BIT (Borsa Internazionale del Turismo) e, nei giorni del 18 e 19 febbraio, un unico biglietto di ingresso consentirà di visitare entrambe le manifestazioni.

Sito ufficiale del 20° EUDI Show

Cristina Zenato, la donna degli squali

L’ “Aola” allo spiedo …

 

L’Aola ricorda l’Uomo delfino

22 Dicembre 2011. Se ne è andato dieci anni fa Jacques Mayol, ” l’Uomo delfino”, protagonista con Enzo Maiorca di un’epopea di avventure, sfide e record. Non è stato solo subacqueo, ma nei suoi 74 anni di vita intensa e avventurosa fu anche esploratore, cercatore di tesori, pianista, attore,scrittore, giornalista, taglialegna, filosofo e cineasta. Ma soprattutto Jacques è stato un amante appassionato, e mai tradito, del mare.

“Essere libero come gli animali selvatici. Tuffarsi nudo, come un delfino, negli abissi del mare involarsi altissimo nell’azzurro infinito del cielo e planare, silenzioso, come l’albatro sul mondo meschino dell’uomo, diventare l’aria far corpo nell’acqua con l’acqua fondersi e ritrovarsi.”
J. Mayol

 

Bruxelles vuole salvare gli squali

Shark finning

L’Unione Europea sembra finalmente decisa ad attuare delle politiche di salvaguardia e di protezione degli squali introducendo il “divieto assoluto del finning”, pratica barbara e crudele sulla quale il nostro blog ha speso più di un post e contro la quale associazioni come Shark Alliance si battono da anni (n.d.r: l’ asportazione delle pinne è il più delle volte fatta a squalo vivo che poi viene ributtato in mare dove ovviamente va incontro a morte certa).

Il provvedimento imporrebbe a tutte le imbarcazioni che pescano nelle acque dell’UE ma anche a tutte le barche dell’UE che pescano nel mondo l’0bbligo di sbarcare in porto gli squali con ancora le pinne attaccate al corpo. Gli stati membri non potranno più applicare deroghe a questa regola permettendo autorizzazioni ai loro pescherecci di applicare le amputazioni a bordo. Sarà invece concesso, per agevolare lo stoccaggio a bordo degli squali pescati, il taglio parziale  della pinna per ripiegarla contro la carcassa.

Il provvedimento si rivolge soprattutto contro Spagna, Portogallo e Cipro paesi che hanno sempre tollerato con una certa facilità la pratica dello “shark finning” e ha come scopo, soprattutto, quello di intensificare i controlli e le sanzioni contro chi trasgredirà a questa nuova direttiva che è ora al vaglio del Consiglio UE e del Parlamento Europeo per la definitiva approvazione.

Lo scopo è quello di proteggere il predatore al vertice della catena alimentare ormai a serio rischio di estinzione sia nei mari europei che mondiali (sono più di 100 milioni gli squali uccisi per il mercato alimentare) .

Dopo i nani da giardino il balilla subacqueo

Il piccolo Balilla ora sul fondale di Torri

Dopo i nani da giardino, di cui esistono veri e propri “Comitati di liberazione”, sul Garda, più precisamente nei fondali prossimi al lungolago di Torri del Benaco, appare ora il “Balilla di Profondità”.
Fa infatti discutere, in questi giorni, la goliardata di qualche subacqueo burlone che a 45 metri di profondità (ben al di sotto quindi del Presepio permanente sempre presente in quel tratto di lago e che si trova ad una profondità di circa 25 metri) ha voluto riporre la statuina raffigurante un Balilla con braccio destro alzato e teso nel più classico dei saluti fascisti.
La cosa sarebbe stata a nostro avviso del tutto innocua se ci fossimo trovati in un paese diverso dall’Italia dove gesti di questo genere, giusti o sbagliati sta nella coscienza di ognuno di noi giudicarli, vengono sempre appesantiti e conditi di futili polemiche tra nostalgici ed antagonisti di sinistra che godono a darsi contro l’un l’altro nel teatrino, ormai stucchevole e nauseabondo, della politica italiana dove spesso ognuno di noi riesce a dare il peggio di se stesso e dove nessuno, ormai, pare più in grado di fare e di dire cose sensate.

A noi di Aola non interessa chi sia stato l’autore di questo gesto goliardico!
A noi di Aola non interessa minimamente giudicarlo!
A noi di Aola non interessa trovarne una qualsiasi connotazione politica!

A noi di Aola preme, soprattutto, raccomandare ai subacquei poco esperti di non addentrarsi a quelle profondità per raggiungere la statuina perché 45 metri sono tanti, si rischia la narcosi d’azoto con incidenti che potrebbe diventare molto pericolosi, soprattutto, per chi non ha adeguata esperienza di immersioni a quelle profondità.

Non rischiate la vostra vita per una statuetta!

Chiudiamo con la speranza che un gesto del genere, seppure convinti che si tratti a tutti gli effetti di una goliardata, non diventi l’ingiusto grimaldello per punire tutti quelli che, lontano da quello che riteniamo comunque essere uno scherzo, amano immergersi e praticare la subacquea in quel meraviglioso tratto di lago.

Fonte: L’Arena di Verona

 

Lo squalo? Un predatore da proteggere

bronzo-2-sudafrica-2005Parte nei mari italiani il progetto Sharklife, il più grande mai realizzato in Europa per la tutela e la salvaguardia degli squali, pesci assolutamente vitali e necessari per garantire gli equilibri degli ecosistemi marini, in quanto, essendo agli apici della catena alimentare, contribuiscono a mantenere in equilibrio l’habitat marino. Questo il reale motivo per cui è importante proteggerli e preservarli dalla minaccia di estinzione, causata sia dalla pesca professionale sia da quella sportiva, che tocca numerose specie (secondo un rapporto dell’Iucn del 2007 sono a rischio estinzione il 42% delle 71 specie esaminate).

Il progetto SharkLife si muove tra numerose iniziative, tra cui la più importante è una corretta informazione, soprattutto in merito al timore di attacchi agli uomini (meno di 20 negli ultimi 100 anni). Nei nostri mari sono presenti circa una cinquantina di specie tra cui ricordiamo lo squalo elefante, recentemente avvistato in Sardegna, lo squalo bianco presente nel Canale di Sicilia e gli squali grigi presenti nel mese di agosto nell’isola di Lampione.

 Fondamentale per la riuscita del progetto la collaborazione dei pescatori sia professionali sia sportivi. I primi con l’utilizzo di ami circolari potrebbero salvaguardare alcune specie tipo pescecani e trigoni che se catturati non possono essere venduti né rilasciati, i secondi che nelle gare di pesca non potranno più catturare pesci cartilaginei; risultato questo ottenuto grazie ad collaborazione di Fipsas che si è resa disponibile a modificare i regolamenti delle gare.

Alcune sperimentazioni saranno condotte anche nel Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena dove sarà testato un dispositivo elettronico applicato sulle reti in grado di intercettare e segnalare gli spostamenti di pesci di grandi dimensioni permettendo agli operatori di intervenire per liberarli.

Blinky, pescato il pesce a tre occhi dei Simpson

Cordoba (Argentina): pescato in un laghetto artificiale, in prossimità di una centrale nucleare, un pesce lupo con tre occhi che ricorda il più famoso Blinky, il pesciolino della celebre saga dei Simpson.

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