Archivio per ‘cronaca’ categoria

BOA di segnalazione sub

25 agosto 2010

Quella che vedete è una tipica boa di segnalazione sub. Sotto di essa, nell’arco di 50 metri di raggio dalla verticale del segnale, ci siamo noi subacquei o apneisti.  Le imbarcazioni devono transitare ad almeno 100 metri da questo segnale (meglio se abbondano!). Non dimentichiamolo! Notizie come questa non voremo più leggerle.

Fonte: Repubblica.it

Ritrovato galeone del primo secolo a.C.

25 agosto 2010

Su segnalazione di alcuni bagnanti, adagiata su un fondale di circa quattro metri e a circa quattrocento metri dalla battigia, è stato ritrovato dal nucleo sommozzatori della Guardia di Finanza un galeone di epoca romana risalente probabilmente al periodo tra il II e I secolo a.C.
Il ritrovamento avvenuto in località Torre Borraco a San Pietro di Bevagna (Taranto) fa pensare, ad una prima analisi dei numerosi reperti, ad una imbarcazione utilizzata per il trasporto di masserizie e anfore.

Fonte: Repubblica.it | Corriere.it | Fotogallery

Omaggio a Wes fotografo dell’impossibile

22 agosto 2010

Uno scatto di Wes. C. Skiles dal servizio del National Geographic

Sul numero di Agosto del National Geographic segnaliamo un interessantissimo articolo sulle Blue Holes, profonde cavità sommerse al di sotto delle isole Bahamas.
Per gli scienziati che si cimentano nello studio di questi ambienti i “blue holes” sono ”maledetti” come la tomba di Tutankhamon per gli archeologi o l’Everest e il K2 per gli alpinisti. L’esplorazione richiede una preparazione psicofisica adeguata ed una attrezzatura particolare che permetta di superare gli strati di acido solfidrico che si incontrano a determinate profondita e che provocano bruciori e forti attacchi di nausea. L’esplorazione di questi ambienti primordiali con più di 150 immersioni  in decine di grotte, ha permesso di raccogliere dati che promettono di ampliare le nostre conoscenze in campi vastissimi: dalla geologia alla chimica delle acque, dalla biologia alla paleontologia, fino all’archeologia e perfino all’astrobiologia, lo studio della vita nell’universo.

Il servizio che il National Geografic propone contiene immagini davvero suggestive e spettacolari e sono tra gli ultimi scatti del grande fotografo subacqueo Wes C. Skiles che poco dopo aver terminato questo lavoro si è spento nell’oceano di casa al largo della Florida dove stava realizzando delle riprese subacquee.

Per leggere l’articolo sulle Blue Holes clicca qui.

Per vedere la photogallery del National Geografic clicca qui.

Divieto di “balenazione” nel santuario dei cetacei

30 luglio 2010

Greenpeace ha recentemente diffuso i risultati delle analisi batteriche effettuate all’interno del “Santuario dei Cetacei”, la porzione di Mediterraneo compresa tra Corsica, Toscana, Liguria e Francia, i dati sono scandalosi.

Il “Santuario” - istituito nel 1999 con un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco e  inserito dal 2001 nell’elenco delle Aree a Protezione Speciale di Interesse Mediterraneo in base al Protocollo sulle Aree Protette (ASPIM) della Convenzione di Barcellona –  presenta  preoccupanti livelli di inquinamento delle acque,  traffico navale da “bollino rosso” nonchè numerose zone, anche in alto mare, con una qualità delle acque da assoluto divieto di balneazione…

I ripetuti allarmi lanciati in questi anni dalle associazioni ambientaliste sono sempre caduti nel vuoto e la definizione di “Santuario dei Cetacei” appare sempre più come una gigantesca bufala !

scarica il report di Greenpeace

Occhio alla medusa

30 luglio 2010

La rivista Focus, in collaborazione con l’Università del Salento – CoNISMA e con la CIESM, ha lanciato l’iniziativa “occhio alla medusa”, un modo nuovo per coinvolgere i suoi lettori e la rete per la segnalazione delle meduse lungo le spiagge ed i litorali italiani.
Le segnalazioni, condite di fotografie, vengono infatti inserite in una mappa virtuale realizzata con Google Earth dove sarà possibile conoscere il tipo, la quantità, la densità per metro quadro, la posizione (se vicino alla spiaggia, al largo, ecc..).

Per partecipare a questa iniziativa segnalando gli avvistamenti basta compilare il form raggingibile anche cliccando qui.

Per sapere che tipologia di medusa avete avvistato invece visitare questo link e cliccando sull’immagine della medusa apprenderne il nome scientifico e le sue principali caratteristiche.

Per sapere invece che cosa fare se si viene a contatto con i tentacoli di una medusa potete invece consultare questa breve pagina di faq.

Per consultare la mappa aggiornata invece cliccate qui.

Puttane e balene… pochissime le balene

22 giugno 2010

In questi giorni in Marocco si sta decidendo sul destino della caccia alle balene. Ovviamente tra gli Stati più interessati alla questione ci sono in testa Giappone, Norvegia e Islanda che praticano la caccia ed il commercio delle carni di questi sfortunati cetacei.

Dal corriere.it è interessante leggere a che livello si sia arrivati per corrompere piccoli staterelli a votare a favore di una riapertura della caccia contro le moratorie internazionali più volte violate da questi stati.

Sempre in tema di conti scottanti, si legge su Abc News che i tentativi giapponesi di comprare i voti dei rappresentanti presenti in Marocco abbiano raggiunto livelli preoccupanti: camere d’albergo pagate per tutti da parte dei giapponesi, e prostitute offerte in cambio del loro voto a molti degli 88 delegati. Ma la Commissione non conferma queste voci e informa che sta ancora indagando sull’accaduto.

Sea Shepherd Operazione Blu Rage: nel Mediterraneo in difesa del Tonno Rosso.

31 maggio 2010

E’ partita da New York il 01 Maggio alla volta del Mediterraneo l’ammiraglia di Sea Shepherd, la “Steve Irvin”. Sea Shepherd ha infatti avviato una nuova campagna, denominata “Operazione Blu Rage”, tesa a difendere il  tonno rosso e salvare la specie dall’estinzione ormai prossima a causa della pesca intensiva cui è sottoposta da anni. Il tonno rosso atlantico è uno dei pesci più grandi e veloci, è una specie che cresce lentamente, vive a lungo e necessita di un significativo lasso di tempo per raggiungere la maturità sessuale e riprodursi.Ciò rende l’attuale sovrasfruttamento ancora più pericoloso non solo per i tonni, ma anche per gli ecosistemi dei mari in cui vivono.

La condizione di estrema criticità di tutte le popolazioni di tonno rosso è nota da tempo. Per il 2010 l’International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT) ha fissato in 13.500 tonnellate la quota massima di pescato consentito, un valore giudicato eccessivo, al quale vanno ancora sommati gli effetti della pesca illegale che, secondo le stime di Sea Shepherd, porterebbero ad prelievo complessivo annuo di circa 60.000 tonnellate. Come se non bastasse il CITES ha scandalosamente evitato di includere il tonno rosso tra le specie protette.

In risposta all’inerzia di governi ed organizzazioni internazionali giunge ora l’intervento di Sea Shepherd come ultima difesa del tonno rosso.

Avvistata balena grigia nel Mediterraneo

13 maggio 2010

E’ stata avvistata a pochi chilometri dalle coste dello stato di Israele un esemplare di balena grigia. L’avvistamento è per gli esperti un vero e proprio caso dato che questa specie era data per scompara nell’Atlantico settentrionale già dal 1800 a causa della caccia. Gli avvistamenti più frequenti avvengono infatti nell’Oceano Pacifico dove a quanto pare la presenza di questo cetaceo è ancora frequente.
La particolarità di questo avvistamento è che per arrivare nel Mare Mediterraneo la balena deve aver percorso un tragitto di diverse centinaia di chilometri, un comportamento ritenuto dai biologi marini piuttosto bizzarro per questa specie.
Le spiegazioni di questo avvistamento per gli studiosi potrebbero essere due: o la balena appartiene ad una colonia presente nell’Oceano Atlantico e sfuggita agli avvistamenti degli esperti, oppure potrebbe essere arrivata in Atlantico dal passaggio a nord-ovest e poi essersi persa nel Mediterraneo.

Geni disoccupati? Lavoro offresi

11 maggio 2010

Quando ho letto l’articolo sul sito del corriere.it non volevo crederci eppure sembra essere confermato, la BP non sa più a che Santi votarsi per fermare la marea nera che sta impestando le coste della Luisiana.
La cupola, nome per altro che in Italia evoca sinistri ricordi, che doveva essere sovrapposta alle falle sottomarine pare non aver prodotto i risultati sperati; si parla di fallimento vero e proprio. Il risultato purtroppo è drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Il petrolio continua ad uscire recando i danni che tutti sappiamo.

Ecco che allora dopo due settimane di inutili tentativi e di accuse rimbalzate, la BP ha aperto tanto di numero verde e sito internet per raccogliere le idee di geni disoccupati. La filosofia, molto Italian Style, alla base di questa iniziativa è “Vuoi mai che qualcuno sia così pazzo da riuscirci!”.

Io ricordo di un tranviere milanese che una volta a Portobello, dal compianto Enzo Tortora, aveva proposto di radere al suolo il monte Turchino in Liguria per debellare la nebbia in val padana, magari qualche altro pazzo furioso potrebbe proporre, che so, di spostare la Jamaica per chiudere la falla oppure mettere delle super-eliche per convogliare il petrolio sulle coste africane perché tanto la basta pagare i governi e nessuno si lamenta.

Scusate la mia triste ironia, però mi fa sorridere (e molto amaro), l’idea che queste industrie dell’estrazione così ricche e tecnologicamente avanzante, non dispongano di sistemi di sicurezza in grado di porre rimedi a situazioni così critiche che sappiamo non essere la prima volta che si verificano.

Io sto con le balene!

10 maggio 2010

Paul Watson

E’ stato un primo maggio un po’ triste per l’organizzazione di Sea Shepherd, la guardia costiera nipponica ha infatti richiesto un mandato di cattura internazionale all’Interpol per Paul Watson, eroico Presidente nonché fondatore della Sea Shepherd Conservation Society, l’associazione che da anni lotta per difendere le balene da una caccia spietata e sconsiderata.
L’accusa alla base di questa richiesta di mandato di cattura internazionale sarebbe quella di aver ordinato ai suoi associati di ostacolare le baleniere nipponiche durante le battute di caccia nel mare Artico.
Questo mandato è da collegarsi strettamente alle indagini che sono seguite dopo la cattura di Peter Bethune avvenuta a marzo. Bethune, a capo dell’ipertecnologica imbarcazione Ady Gil, era stato vittima di un violento scontro in mare con una delle navi scorta alle baleniere nipponiche, la Shonan Maru 2, che l’aveva prima speronata e poi fatta affondare.

La lotta quindi tra Sea Sheperd e le autorità nipponiche oltre che nei mari, ora sembra spostarsi anche ad un livello più alto fatto di aule di tribunali internazionali e centrali di polizia. Non sappiamo chi tra i due vincerà questa lotta che ai più appare impari, una sola organizzazione non sembra infatti poter opporsi al governo di una superpotenza mondiale, ma sicuramente noi di aolamagna sappiamo per chi tifare!

Fonte: Swissinfo.ch