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Denis Palbiani: oltre la fotografia

Domenica 27 febbraio presso la cantina Albinea Canali – Reggio Emilia – proiezioni di diaporama del campione del mondo di fotografia subaquea Denis Palbiani. Oltre alla sua passione per il mare Denis ha saputo, in questo ultimo periodo, sperimentare una fotografia artistica che esprime l’intensità di chi sa andare oltre…

Un aperitivo con Alex Bellini

Domenica 12 dicembre alle ore 18:00 nel sottotetto della Caserma di Artiglieria di Porta Verona a Peschiera del Garda ospite dell’Associazione Cuturale None@rt ci sarà Alex Bellini l’avventuroso montanaro prestato al mare che intratterrà i presenti con il racconto dei suoi 300 giorni da solo sull’oceano per la più lunga attraversata a remi mai compiuta da Lima a Sidney

Nell’occasione presenterà  il suo libro, uscito a giugno e ormai già alla terza edizione, ed il suo DVD onde. L’ingresso è libero

Zingarata a Moneglia… con supercazzola!

Chi riuscirà a leggerlo fino in fondo sarà bravo perché non si tratta di un articolo ma di un delirio assoluto, un flusso di coscienza alla James Joyce senza però alcuna qualità. Poca se non nulla punteggiatura, frasi senza interruzioni pensieri che si scontrano con parole, eccetera, eccetera. Lettura consigliata a pochi e coraggiosi visitatori.

Ebbene tutto nasce dall’esigenza di assaggiare l’acqua salata dopo un’estate passata a pinneggiare nel Garda che sebbene offra scenari diversi da quelli del mare non da la possibilità di vedere certe creature e certi colori per questo la banda della Multipla che ancora non si è arresa all’avanzata dell’inverno programma l’ultima zingarata in quel di Moneglia (La Spezia) perché c’è voglia di fare l’ultima immersione in acqua libera perché la piscina se l’anno scorso ci bastava quest’anno ci va molto stretta, troppo stetta.

Si decide il lunedì per il mercoledì perché le condizioni meteo non sono proprio le migliori ma chi se frega dobbiamo andare sentiamo telefoniamo ci attacchiamo alle web cam il martedì il mare sembra buono anche se i giorni prima s’è un po’ incazzato… tavola d’olio appare nell’unica web cam funzionante che punta in un posto nemmeno troppo distante da dove dobbiamo immergerci.

Si va ore 14 appuntamento al solito posto Multipla stracarica pieno fatto caramelle non ne voglio più come dice Mina ma a forza di parole parole parole il palato s’impasta e allora si va di gran Golia perché non ci sono spie a bordo e questa la capisce solo chi è stato bambino negli anni settanta si parla di case di cose di come sarà l’immersione nella nostra didattica abbiamo messo a punto il breafing on the road in onore del buon Kerouac che l’on the road l’ha celebrato nel suo capolavoro ma soprattutto si parla di capezzoli perché qualcuno di noi a Moneglia ci viene non per immergersi ma per perdersi in qualcosa che purtroppo per lui non potrà ammirare.

Il passo della Cisa mette a dura prova il nostro povero mezzo a metano che arranca sulle salite tra quarte e quinte che non sono misure di reggiseno ma che sono marce inserite e disinserite nel tragitto fatto di curve rettilinei gallerie lavori in corso e montagne innevate che ci accompagnano fino alla prossimità del mare che dopo quasi tre ore di macchinazione finalmente scorgiamo arrivando al casello più imboscato della storia del mimetismo stradale dove autogrill e uscita si fondono in un tuttuno così puoi pagare il transito ed ordinare un Camogli che visto che sei in Liguria dovrebbe pure essere buono.

Gallerie temporizzate fatte dal regime del ventennio trattengono appena l’esuberanza della nostra auto che ci passa a risico e chi non risica non rosica ma il mare si sa perdona tutto anche certe creme solari alla noce di cocco meglio comnque il cocco che la cacca merda l’uscita per il campeggio è più imboscata di quella dell’autostrada i liguri si sa sono gente di spirito burloni che nascondono le cose per non fartele trovare ma noi il campeggio lo troviamo lo stesso ed è li che paghiamo ci vestiamo e ci immergiamo nel mare del poeta che lo cantava con la chitarra in spalla fumando sigarette riemergiamo appagati di quest’ultima follia e ci rivestiamo battendo i denti perché ci sono solo otto gradi nessuno di noi parla fa freddo ed è un buio pesto senza basilico e aglio ma frattaglio che comunque qualcuno ha perso le mutande altri invece lo snorkel altri ancora la capacità di connettere perché il cavo usb è andato nel buio della notte che ci accompagna ancora su e giù per questi monti tra gallerie improbabili e ristoranti chiusi fino a trovare un covo per mangiare e parlare fino a quando s’è fatta ora di tornare lungo quell’autostrada che adesso è buia desolata e lunga fino al casello di casa e questo e tutto e non dite che non eravate stati avvertiti!

NADD e VAS e i custodi del mare

La Società NADD Global Diving Angency e VAS Verdi Ambiente forti di una ormai consolidata amicizia e collaborazione più che ventennale, sono da sempre impegnati nelle iniziative sulla tutela ambientale. Quest’anno lanciano la 15° edizione della Campagna Diritti al Mare Diritti del Mare con la collaborazione ed il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Comando Generale della Guardia Costiera e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Si tratta dell’istituzione di un numero verde 800 866 158 attraverso il quale noi subacquei, veri “Custodi del Mare” possiamo denunciare le situazioni di degrado riscontrate durante le nostre immersioni.
Le segnalazioni verranno raccolte, analizzate e girate agli organi ed autorità competenti per un pronto intervento a tutela dell’ambiente.

Se hai una documentazione fotografica inviala al nostro sito specificando luogo e data dell’immersione pubblicheremo le tue fotografie in un’apposita photogallery. La nostra mail è aolamagna@gmail.com

Orizzonti senza confini

Il sub club di Peschiera del Garda, con il patrocinio del Comune, organizza per sabato 12 giugno 2010 alle ore 21, presso la sala conferenze della Caserma Cacciatori, una serata di proiezione di diaporami dal titolo “Orizzonti senza confini”.
Saranno protagonisti della serata i fotografi Andrea Pivari e Luciano Pranovi i quali intratterranno il pubblico con immagini suggestive di viaggi sopra e sotto il livello del mare. Suggestioni, colori, volti, creature marine e molto altro ci introdurranno in un nuovo modo di conoscere, vedere e apprezzare la fotografia d’autore.
L’ingresso è  libero e assolutamente gratuito.

Il barone hippy e l’isola che non c’è

Detto così potrebbe sembrare il titolo di un racconto post-atomico del Julius Verne del nuovo millennio ispirato al racconto l’Isola Misteriosa, invece si tratta del roccambolesco viaggio di un ricco ereditiere attraverso l’Oceano Pacifico per documentare la presenza di un isola che sulle carte geografiche non esiste eppure esiste.
Non si tratta purtroppo dell’isola dove sono approdati gli sfortunati protagonisti della serie di Lost, bensì di un’enorme massa galleggiante al largo dei mari tra le Hawai ed il Giappone completamente fatta di rifiuti galleggianti.
Un agglomerato galleggiante fatto di vera e propria spazzatura, buttata o finita in mare, grande all’incirca come il Texas e della cui esistenza molti tacciono. Tutti, ovviamente, tranne le associazioni ecologiste, prime tra tutte Greenpeace che ha pubblicato on-line un grafico animato che spiega come questo fenomeno sia reso possibile grazie ad un gioco di correnti marine chiamato appunto “Giro del nord Pacifico”  che ha permesso ai rifiuti di incanalarsi e sostare in un punto preciso dell’oceano a nord-est delle Hawaii.

Clicca sull'immagine per vedere l'animazione sul sito di Greenpeace

L’isola, già oggetto di studi da parte dell’istituto oceanografico statunitense sarà meta di un lungo viaggio in barca a vela di David de Rothschild, erede di una delle famiglie di banchieri più potenti del Regno Unito, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su questo ennesimo disastro ecologico.
A bordo dell’imbarcazione “Plastiki”, un catamarano realizzato con materiali plastici di riciclo, salperà da San Francisco, California per raggiungere Sydney, Australia. L’imbarcazione attraverserà l’Oceano Pacifico ed i Doldrums, un punto dell’equatore dove si incanalano e si danno battaglia venti molto forti.
Tutto il viaggio di questo simpatico personaggio sarà documentato, giorno dopo giorno  sulla piattaforma Twitter.

Shark diving, quando la fotografia si fa estrema

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Squalo Volpe

Sul sito di Repubblica.it di oggi c’è un interessante articolo di Giusi Spica su un nuovo trend turistico legato al mondo dello shark diving, una nuova dimensione del turismo di avventura che ha tre protagonisti: un sub dotato di tutto il suo armamentario, uno squalo o più squali piuttosto affamati ed in mezzo una robusta gabbia d’acciaio, particolare questo da non dimenticare prima di immergersi :)

Si tratta di una realtà, quello dello shark diving, già da tempo presente in America ed in Oceania  che in questi ultimi anni sta affascinando anche il pubblico europeo tanto che non è difficile trovare agenzie specializzate pronte a proporlo a costi che si aggirano intorno ai 5 / 700 euro.

L’unica importante raccomandazione, dando per scontato la sicurezza, è quella di informarsi bene sulle migrazioni stagionali in quanto come è noto, il predatore segue le sue prede.

Ecco quindi un elenco di possibili mete:

  • Isola di Gansbaai in Sudafrica dove a detta degli esperti si possono incontrare i più grandi e spaventosi esemplari di squalo bianco;
  • Port Lincoln in Australia a quanto pare la patria dello squalo, soprattutto tra le isole Spencer ed il Thorny Passage dove è facile incontrali mentre predano nei branchi di sardine;
  • Bahamas, note soprattutto per le barriere coralline sono in grado di offrire anche incontri di numerose specie tra le quali quali bianchi, tigre, martello, nutrice, limone e raramente squali grigi. Miglior periodo gennaio-marzo;
  • California, Usa. Anche qui pare garantita la presenza di squali bianchi, martello e tigre soprattutto nell’isola di Catalina e isole Farallon;
  • Rhode Island, Usa dove è possibile incontrare gli squali blu prima che si spostino verso Capo Hetteras in Africa;
  • Isla Hobox e Guadalupe, Messico. L’isola di Holbox è forse uno dei posti migliori per incontrare lo squalo balena (fino a 30 metri di lunghezza), mentre l’isola di Guadalupe è nota per essere una delle colonie più prolifiche di squali bianchi;
  • Beqa Lagoon, isole Fiji in grado di offrire numerose specie di squali soprattutto nel periodo estivo;
  • Mozambico, Africa vera patria della manta che nonstante le forme non proprio tipiche appartiene anch’essa alla famiglia degli squali.

Cosa dire ancora, buon viaggio e in bocca al… ehm! Tante belle cose!

Vai all’articolo di Repubblica.it: http://viaggi.repubblica.it/articolo/a-tu-per-tu-con-lo-squalo-bianco/220541

Vai alla galleria fotografica: http://viaggi.repubblica.it/multimedia/squali-i-migliori-luoghi-al-mondo-per-vederli/23438450/1/1

Punta Grò ritorno alla mia infanzia

Un post personale ogni tanto, giusto perché  non mi piace pensare a questo blog come a qualcosa di esclusivamente monotematico e poco personale. Ecco quindi che mi permetto di pubblicizzare in home-page un mio piccolo reportage fotografico su Punta Grò, una località, una spiaggia che ha nei miei ricordi ha un posto fondamentale.

Li affrontai  il lago la prima volta nel 1980, li imparai a nuotare con i saggi consigli di mio nonno che avrei perso da li a poco, li conobbi il “Pìpi”, un pescatore appartenente alla storica famiglia dei Lugo che mi portò in barca a raccogliere i bertovelli pieni di anguille; questi pesci che mi incutevano timore per la loro forma e perchè non riuscivo ad afferrarli.

Dopo tutti questi anni quel posto è ancora come lo ricordavo. A Grò il tempo sembra essersi fermato e tutto appare fermo a quei giorni. Mancano solo quelle persone che resero quella mia esperienza un ricordo incancellabile, anche se la saggezza di Michele ha consolato in parte quel senso di forte nostalgia che per un attimo mi ha colto.

La giornata non era un granché ed anche il fotografo è piuttosto scarso, vogliate comunque apprezzate i miei sforzi senza bacchettarmi troppo!
A breve mi impegno a scrivere qualcosa di più su questa località così famosa per la pesca delle anguille e dell’agone spiegando meglio anche il senso di alcune fotografie.

Per visualizzare la galleria fotografica premi su questo link: http://www.aolamagna.it/photogallery/punta-gro-tra-passato-e-presente/