Granchio di fiume (Potamon fluviatile)

Potamon fluviatile (Wikipedia - Foto F. Liverani)

Philum: Arthropoda
Subphilum: Crustacea
Ordine: Decapoda
Famiglia: Potamidae
Genere: Potamon
Nome: Potamon fluviatile

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

Di aspetto “canceroide” presenta un carapace di forma quadrangolare più largo che alto. Il primo paio di chele, robuste e vigorose, sono utilizzate da questo granchio, soprattutto, per scopi di difesa e predazione. Le altre invece svolgono compiti più che altro locomotori. Nei maschi si registra una spiccata eterochelia con la chela destra di maggiori dimensioni rispetto alla sinistra. Anche i dattilopodi sono robusti e presentano longitunalmente delle serie di spinule.
Gli esemplari femminili hanno un addome ovoidale che ricopre quasi interamente lo sterno. Nei segmenti addominali si presentano delle setole alle quali sono attaccate le uova.
L’apparato masticatorio è composto da due mandibole e due paia di mascelle. Gli occhi sono sostenuti da un peduncolo che permette loro di ritrarre gli occhi nelle cavità orbitali. 

DIFFUSIONE

In Italia il Potamon fluviatile è una specie autoctona, presente anche nel lago di Garda e nel fiume Adige. La sua distribuzione interessa laghi, stagni, risaie, fiumi e fossati.

HABITAT

Predilige le acque calme con corrente moderata, preferibilmente poco profonde e contenute da argini più o meno ricoperti di vegetazione dove scava la sua tana nella quale passa gran parte delle ore diurne dato che la sua attività predatoria si svolge preferibilmente la notte.

RIPRODUZIONE

Le femmine sono fertili in primavera – estate. Le uova hanno un diametro di circa 3 mm ed un colore giallo-arancio. Le larve neonate rimangono agrappate all’addome della madre sino al loro completo sviluppo.

Alimentazione

Il Potamon fluviatile è pressoché onnivoro, si ciba infatti di insetti, di larve, di lombrichi, di piccoli pesci e avannotti nonché di materiale vegetale come alghe e muschi.

Stato di conservazione

Negli ultimi anni le popolazioni del granchio di fiume hanno subito una drastica riduzione – in alcune zone addirittura alla totale scomparsa – dovuta da una parte per una pesca indiscriminata per scopi alimentari e dall’altra per l’inquinamento dei corsi d’acqua. Anche i cambiamenti climatici stanno contribuendo alla riduzione degli habitat di questa specie.

CURIOSITA’

Sebbene in passato questa specie fosse ricercata per scopi gastronomici, oggi questa pratica è pressoché scomparsa. Una piccola colonia di questo granchio è presente nel centro di Roma all’interno dell’area del Foro di Traiano.

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