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	<description>Quello che succede sopra a noi non interessa...</description>
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		<title>I lato oscuro dei delfini</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 07:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aolotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recente ricerca americana condotta dall&#8217;Università del Massachusetts ha in  parte sfatato il mito sulla bontà e giocosità dei delfini arrivando, in taluni casi, a definirli &#8220;animali opportunisti e violenti, predatori che possono arrivare anche all&#8217;omicidio per sfogare le loro &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/04/i-lato-oscuro-dei-delfini/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2009/12/DELFINI.jpg"><img class="size-full wp-image-1163 alignleft" title="DELFINI" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2009/12/DELFINI.jpg" alt="" width="256" height="169" /></a>Una recente ricerca americana condotta dall&#8217;Università del Massachusetts ha in  parte sfatato il mito sulla bontà e giocosità dei delfini arrivando, in taluni casi, a definirli &#8220;animali opportunisti e violenti, predatori che possono arrivare anche all&#8217;omicidio per sfogare le loro frustrazioni sessuali&#8221;.</p>
<p>Insomma, da questo resoconto sembrerebbe che questi cetacei non siano per niente quelle creature dolci e simpatiche che tanta televisione e gli acquari che li ospitano come attrazioni ci hanno fatto credere. Lo studio ha dimostrato, infatti, che i delfini sono, in certi casi, deliberatamente cattivi e l&#8217;aggressività che spesso dimostrano verso simili della propria specie non sarebbe legata solamente a vincoli territoriali.</p>
<p>Strateghi nelle tecniche di attacco alle prede, sono capaci di vere e proprie violenze sessuali quando si tratta di imporsi sui maschi di altri gruppi. Non una novità questa, perché già nel 1999, un documentario del National Geographic aveva evidenziato come questi mammiferi praticassero l&#8217;omicidio e l&#8217;infanticidio. Le azioni violente quindi non sempre sarebberi condotte per bisogni alimentari ma devierebbero nella cattiveria e nello sfogo delle frustrazioni che evidentemente anche questi affascinanti odontoceti hanno.</p>
<p>Uno studio pubblicato sul New Scientist dello scorso giugno fa riferimento più volte al termine &#8220;crudeltà&#8221;. Caratteristica confermata anche da una ricerca condotta su una comunità di 120 esemplari in Australia Occidentale, più precisamente a &#8220;Shark Bay&#8221;.</p>
<p>Ebbene, anche in questo caso, si è avuta la conferma che la comunità di questi cetacei è una comunità aperta nella quale questi animali sperimentano periodi di omossessualità e bissessualità e dove i rapporti tra genitori, spesso, durano periodi limitati. In pratica risulterebbe una frenesia nei rapporti tale da rendere l&#8217;appartenenza al gruppo fisicamente e mentalmente estenuante, soprattutto, per gli esemplari maschi coinvolti in continue lotte per accaparrarsi e mantenerne il controllo delle femmine.</p>
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		<title>Le specie più pericolose del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 07:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dal web]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto dal sito www.marraifura.com In ogni parte del mondo, 8 milioni di tonnellate di rifiuti raggiungono il mare ogni giorno. Buste e bottiglie di plastica, batterie, lattine, tappi, fogli d’alluminio e molto altro. Tutta spazzatura generata dall’attività dell’uomo. Questa immondizia &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/04/le-specie-piu-pericolose-del-mediterraneo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dal sito <a href="http://marraiafura.com/?p=26792">www.marraifura.com</a></p>
<p>In ogni parte del mondo, <strong>8 milioni di tonnellate di rifiuti</strong> raggiungono il mare ogni giorno. Buste e bottiglie di plastica, batterie, lattine, tappi, fogli d’alluminio e molto altro. Tutta <strong>spazzatura generata dall’attività dell’uomo</strong>.</p>
<p>Questa <strong>immondizia non riciclabile</strong> viene sistematicamente gettata negli scarichi del bagno, nelle strade, nei canali di scarico, sulla spiaggia e in mare, trasformandosi in un terribile distruttore della vita marina. Ma tu per primo puoi fare qualcosa per fermare tutto questo. <strong>I rifiuti incontrollati sono una minaccia per i mari</strong>. Ecco una bellissima <strong>infografica </strong>che riassume le dimensioni del disastro in corso e ci spinge a <strong>cambiare la rotta</strong>, a partire dalle nostre piccole abitudini quotidiane.</p>
<p><a href="http://marraiafura.com/?p=26792"><img class="aligncenter size-large wp-image-4323" title="maf-trash-infographic" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/04/maf-trash-infographic-711x1024.jpg" alt="" width="500" height="720" /></a></p>
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		<title>Scubazone n. 2</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[dal web]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Uscito il numero 2 di Scubazone, la rivista gratuita di Scubaportal. Questo l&#8217;indice degli argomenti trattati: from the Desk: l’editoriale forse utile di Marco Daturi bio: prendi la scaglia e scappa di Massimo Boyer bio: scorfani di Francesco Turano dive &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/04/scubazone-n-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscito il numero 2 di Scubazone, la rivista gratuita di Scubaportal. Questo l&#8217;indice degli argomenti trattati:</p>
<ul>
<li>from the Desk: l’editoriale forse utile di Marco Daturi</li>
<li>bio: prendi la scaglia e scappa di Massimo Boyer</li>
<li>bio: scorfani di Francesco Turano</li>
<li>dive destinations: Pianosa di Adriano Penco</li>
<li>immersioni: la Fontana di Capo Mortola di Luca Coltri</li>
<li>immersioni: Audace di Massimiliano Canossa</li>
<li>immersioni: WLD di Valeria Nava</li>
<li>news: Sea Sheperd 1 di Elena Caresani</li>
<li>diving destinations: Sharm di Ornella Ditel</li>
<li>gallery: Cristian Umili</li>
<li>fotosub training: flash o faro di Cristian Umili</li>
<li>fotosub experience: Nikon Creative Light System e fotosub di Erik</li>
<li>Henchoz</li>
<li>fotosub compact zone: Composizione ecc di Adolfo Maciocco</li>
<li>fotosub story: Claudio Zori</li>
<li>uw video school: introduzione alla videosub 2 di Luca Coltri</li>
<li>legal zone: responsabilità per incidente subacqueo di Francesca Zambonin</li>
<li>health: visita d’idoneità di Laura Vernotico</li>
<li>attrezzatura: erogatori, il secondo stadio di Carlo Amoretti</li>
<li>dive shop highlights: Nauticamare di Massimiliano Canossa</li>
<li>dive center: Ugljan</li>
<li>very important diver: Davide Corengia di Marco Daturi</li>
<li>diveology: pesciologia 2 di Claudio Di Manao</li>
<li>pensieri profondi: forse memore di Claudio Di Manao</li>
<li>scuba libre: intervista a Claudia Serpieri di Cristina Alesii</li>
<li>book: Conversazione con Gianfranco Fini di Solen De Luca</li>
</ul>
<p>Per scaricare la rivista clicca sull&#8217;immagine</p>
<p><a href="http://www.scubazone.it/download/ScubaZone2.pdf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4311" title="2c" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/04/2c-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a></p>
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		<title>La Fossa delle Marianne accoglie l&#8217;Umanità per la seconda volta</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[dal web]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta l&#8217;umanità raggiunge la Fossa delle Marianne a -10.898 metri. E&#8217; stato  il regista canadese James Cameron, raggiungendo questa notte il fondo della Fossa delle Marianne (il posto più profondo al mondo) a bordo del suo batiscafo monoposto Deepsea Challenger. Solo &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/03/la-fossa-delle-marianne-accoglie-lumanita-per-la-seconda-volta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Fossa-Marianne-Cameron1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4304" title="Fossa Marianne Cameron" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Fossa-Marianne-Cameron1.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a>Ancora una volta l&#8217;umanità raggiunge la Fossa delle Marianne a -10.898 metri.</p>
<p>E&#8217; stato  il regista canadese James Cameron, raggiungendo questa notte il fondo della Fossa delle Marianne (il posto più profondo al mondo) a bordo del suo batiscafo monoposto Deepsea Challenger.</p>
<p>Solo due persone prima di lui:  l&#8217;oceanografo svizzero Jacques Piccard e l&#8217;ufficiale di Marina americano Don Walsh, il 23 gennaio 1960, a bordo del batiscafo di fabbricazione italiana Trieste. Successivamente la fossa era stata raggiunta da due R.O.V. sottomarini senza equipaggio: il giapponese Kaiko nel 1995 e l&#8217;americano Nereus nel 2009.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://deepseachallenge.com/">http://deepseachallenge.com/</a></p>
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		<title>The Global Partnership for Ocean</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 16:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un video che fa del bene al mare, unisce governi, organizzazioni governative e non, protegge gli oceani da inquinamento e dalla pesca intensiva. L'iniziativa The Global Partnership <a href="http://www.aolamagna.it/2012/03/the-global-partnership-for-ocean/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video che fa del bene al mare, unisce governi, organizzazioni governative e non, protegge gli oceani da inquinamento e dalla pesca intensiva.</p>
<p>L&#8217;iniziativa The Global Partnership for Ocean che coinvolge  Iucn, Wwf, Noaa, Fao, Unep, Unesco è realizzata dalla Banca Mondiale che in questo modo punta ad unire scienza, tutela ambientale, istituzioni e settore privato.</p>
<p>Il  nuovo supporto finanziario è rivolto principalmente a migliori sistemi di governance della pesca, all&#8217;aumento delle aree marine protette, all&#8217;intensificazione degli sforzi contro l&#8217;inquinamento e il degrado, nonché una migliore gestione delle coste. Stanziati per la prima fase 300 milioni di dollari. A regime si intende arrivare a generare circa 2,1 miliardi di dollari destinati alla protezione degli oceani. Tra i target dell&#8217;alleanza lanciata dalla World bank c&#8217;é la ricostruzione di almeno la metà degli stock ittici mondiali impoveriti.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/QiJ2jwP3Vb0" frameborder="0" width="500" height="255"></iframe></p>

	Tag:<a href="http://www.aolamagna.it/tag/acqua/" title="acqua" rel="tag">acqua</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/ambiente/" title="ambiente" rel="tag">ambiente</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/biodiversita/" title="biodiversità" rel="tag">biodiversità</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/inquinamento/" title="inquinamento" rel="tag">inquinamento</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/mondo-marino/" title="mondo marino" rel="tag">mondo marino</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/oceano/" title="oceano" rel="tag">oceano</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/pesca-eccessiva/" title="pesca eccessiva" rel="tag">pesca eccessiva</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/pesca-sostenibile/" title="pesca sostenibile" rel="tag">pesca sostenibile</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/pesce/" title="pesce" rel="tag">pesce</a><br />
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		<title>I rischi del surriscaldamento dei mari per i pesci antartici</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 08:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progressivo riscaldamento del globo ormai è un fenomeno noto a tutti che potrebbe in natura, avere effetti devastanti su alcune specie animali, non ultimi i pesci e chi dai pesci trae sostentamento. Pochi gradi di innalzamento della temperatura dei &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/03/i-rischi-del-surriscaldamento-dei-mari-per-i-pesci-antartici/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4294" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Dmawsoni_Head_shot.jpg"><img class="size-full wp-image-4294" title="Dmawsoni_Head_shot" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Dmawsoni_Head_shot.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Dissostichus mawsoni (Merluzzo dell&#39;antartico)</p></div>
<p>Il progressivo riscaldamento del globo ormai è un fenomeno noto a tutti che potrebbe in natura, avere effetti devastanti su alcune specie animali, non ultimi i pesci e chi dai pesci trae sostentamento.<br />
Pochi gradi di innalzamento della temperatura dei mari potrebbero, ad esempio, provocare l&#8217;estinzione di molte specie di pesci presenti nel mare che circonda l&#8217;Antartide con conseguenze gravissime non solo per queste specie ittiche ma anche per i loro predatori quali, ad esempio, pinguini, balene e foche.<br />
Tra questi pesci i più frequenti sono i nototenioidei, tra cui il <a title="Wikipedia: Dissostichus mawsoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dissostichus_mawsoni">Dissostichus mawsoni</a> noto anche come Merluzzo dell&#8217;Antartico, che nel loro sangue hanno una proteina che funziona da antigelo che permette loro di sopravvivere in acque freddissime con temperature di qualche grado sotto lo zero. Dato che proprio le acque dell&#8217;antartide sembrano quelle che in proporzione si stanno maggiormente riscaldando è previdibile, certo non auspicabile, che l&#8217;estinzione potrebbe compiersi nell&#8217;arco di un paio di secoli.</p>
<p>L&#8217;evoluzione di questi pesci alle temperature glaciali è durata milioni di anni, il rischio di un surriscaldamento così rapido non darebbe a queste specie ittiche lo stesso tempo necessario per adeguarsi a temperature più alte trasformando le proteine &#8220;antigelo&#8221; in un elemento tossico che porterebbe questi pesci ad una rapida estinzione. Il merito di questo studio va a due scienziati italiani Tomaso Patarnello e Lorenzo Zane dell&#8217;Università di Padova in collaborazione con l&#8217;Università di Yale e pubblicato sulla rivista scientifica Pnas in uno studio dal titolo &#8220;<em>Ancient climate change, antifreeze, and the evolutionary diversification of Antarctic fishes&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primo memorial &#8220;Renato Signorelli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 17:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una 24 ore di nuoto non stop per ricordare e celebrare il grande sportivo e amico Renato. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficienza all&#8217;Associazione Progetto Parkinson Peschiera. Nessun tag per questo post.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Memorial-Renato-Signorelli.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4290" title="Memorial Renato Signorelli" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/Memorial-Renato-Signorelli-723x1024.jpg" alt="" width="500" height="708" /></a>Una 24 ore di nuoto non stop per ricordare e celebrare il grande sportivo e amico Renato. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficienza all&#8217;Associazione Progetto Parkinson Peschiera.</p>
Nessun tag per questo post.]]></content:encoded>
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		<title>e come rifugio il mare</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 14:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Com' è profondo il mare]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Tag:Com&#039; è profondo il mare, Lucio Dalla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ouc1W3bKHbM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

	Tag:<a href="http://www.aolamagna.it/tag/com-e-profondo-il-mare/" title="Com&#039; è profondo il mare" rel="tag">Com&#039; è profondo il mare</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/lucio-dalla/" title="Lucio Dalla" rel="tag">Lucio Dalla</a><br />
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		<title>Cristina e gli squali</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 10:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aolotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi si è perso la bellissima serata allo Scart con Cristina questo è il video che ha proiettato prima di chiudere il suo intervento. Nessun tag per questo post.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi si è perso la bellissima serata allo Scart con Cristina questo è il video che ha proiettato prima di chiudere il suo intervento.</p>
<p><object width="550" height="309"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WK2LpUoqX6A?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WK2LpUoqX6A?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="309" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Oceani sempre più acidi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 18:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodolfo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[l ecosistema marino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il livello dell’anidride carbonica disciolta negli Oceani non è mai stato elevato come ai giorni nostri. E’ il risultato di uno studio condotto dal  Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University e dall&#8217;Universita&#8217; di Bristol e pubblicato dalla rivista Science. Sono &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/03/oceani-sempre-piu-acidi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il livello dell’anidride carbonica disciolta negli Oceani non è mai stato elevato come ai giorni nostri. E’ il risultato di uno studio condotto dal  Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University e dall&#8217;Universita&#8217; di Bristol e pubblicato dalla rivista Science. Sono stati presi in considerazione gli effetti dei principali mutamenti climatici avvenuti sul pianeta negli ultimi 300 milioni di anni e connessi all’aumento delle emissioni di anidride carbonica,  compreso l’impatto dell’asteroide che avrebbe portato all’estinzione dei dinosari. Sebbene esistano per alcuni eventi delle analogie,  nulla nei tassi rilevati negli ultimi 300 milioni di anni è paragonabile ai numeri attuali in termini d’interruzione della chimica naturale dell&#8217;oceano. Secondo Bärbel Hönisch, paleoceanografo all’osservatorio della Columbia University, si tratta di un evento senza precedenti : <em>“Gli attuali livelli di acidificazione non lasciano il tempo alle specie animali di rigenerarsi e gestire la quantità di emissioni inquinanti assorbite dagli oceani sinora”. <a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/oceano.bmp"><img class="alignright size-full wp-image-4268" title="oceano" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/03/oceano.bmp" alt="" /></a><br />
</em>L’anidrida carbonica rilasciata nell’atmosfera viene assorbita in grande quantità dagli oceani e, per effetto di ciò, sta rapidamente aumentando l’acidità delle acque con conseguenze potenzialmente devastanti per la fauna e la flora marina. Nell’ultimo secolo il livello di acidificazione degli oceani è aumentato vertiginosamente, passando dall’ 0,1 all’8,1,  a causa dell’aumento delle emissioni inquinanti. Proseguendo a questo ritmo non tarderanno a manifestarsi i primi effetti <em> </em>sugli organismi marini che saranno soggetti ad una crescita piu&#8217; lenta, a una minore fertilita&#8217;, a una perdita di massa muscolare, al nanismo, a una ridotta attivita&#8217; e allo scioglimento dei gusci di carbonato, con ricadute a catena su tutto l&#8217;ecosistema marino.</p>
<p>Anche il Mar Mediterraneo risente profondamente dei negativi effetti dell’acidificazione e del riscaldamento delle acque. Proprio su questi temi si terrà a Roma il prossimo 5 e 6 Marzo il primo meeting annuale del progetto MedSea (Mediterranean Sea Acidification in a Changing Climate).  Il progetto, MedSeA si concentra sia sui cambiamenti chimici determinati dall’azione antropica sia sui cambiamenti climatici, eco biologici e socioeconomici determinati soprattutto dall’aumento della concentrazione di anidride carbonica e di altri gas serra. Interverranno al convegno 60 scienziati provenienti da 12 paesi.</p>
<p>Speriamo non sia già troppo tardi !</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Tasmaceto filmato in Australia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 19:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[dal web]]></category>
		<category><![CDATA[filmato]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><embed width='550' height='290' align='middle' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.adobe.com/go/getflashplayer' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' wmode='transparent' name='polyshowEmbed' quality='high' id='polyshowEmbed' flashvars='configId=4&#038;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&#038;autostart=false&#038;configAdvLabel=embed&#038;configNielsenLabel=embed&#038;videoId=5d60d7c8-5f91-11e1-bae2-adaf00d4a3f2&#038;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_5d60d7c8-5f91-11e1-bae2-adaf00d4a3f2.rss&#038;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&#038;channelName=ANIMALI&#038;advChannel=Animali&#038;nielsenChannel=Animali&#038;videoChannelLabel=Animali&#038;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&#038;newsPaper=corriere&#038;clickUrl=http://video.corriere.it/' src='http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf'/></p>
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		<title>Immersioni, da oggi anche con il mouse</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 10:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[dal web]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama “Sea View” il progetto, nato dalla collaborazione tra Google, l’Università del Queensland e la compagnia assicuratrice Catlin, per consentire un tour virtuale sulla barriera corallina australiana. Il programma, che è in avanzato stato di realizzazione, prevede il monitoraggio &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/02/immersioni-da-oggi-anche-con-il-mouse/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama “Sea View” il progetto, nato dalla collaborazione tra Google, l’Università del Queensland e la compagnia assicuratrice Catlin, per consentire un tour virtuale sulla barriera corallina australiana. Il programma, che è in avanzato stato di realizzazione, prevede il monitoraggio di diversi punti del reef con speciali fotocamere per poter effettuare riprese a 360°. L’obiettivo del programma è supportare gli esperti negli studi sulle specie marine ma anche sensibilizzare la popolazione sull’impatto che il riscaldamento globale ha sulla barriera corallina. In futuro il progetto sarà integrato in Google Earth. Attualmente sul sito di <a href="http://www.catlinseaviewsurvey.com/seaview.htm">Sea View</a> è possibile effettuare una prima esplorazione dimostrativa.</p>
<p><object width="550" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="direct" /><param name="flashvars" value="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/02/barrieracorallina250212.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=natura&amp;subcategory=&amp;videotitle=Google, le mappe della barriera corallina&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/natura/google-le-mappe-della-barriera-corallina/88969/87362&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=88969&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="550" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" quality="high" wmode="direct" flashvars="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/02/barrieracorallina250212.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=natura&amp;subcategory=&amp;videotitle=Google, le mappe della barriera corallina&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/natura/google-le-mappe-della-barriera-corallina/88969/87362&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=88969&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowscriptaccess="true" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Nicola Valenzin e i Kids As Dolphins</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[filmato]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Valenzin]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ con gioia che accetto l’invito di raccontare la mia storia di apneista,  disciplina che vede coinvolto il nostro respiro quotidiano. Credo sia per me naturale iniziare nell’esporvi proprio il progetto educativo KAD, acronimo di “Kids As Dolphins – Bambini &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/02/nicola-valenzin-e-i-kids-as-dolphins/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ con gioia che accetto l’invito di raccontare la mia storia di apneista,  disciplina <a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/nicola.jpg"><img class="size-full wp-image-4210 alignleft" title="Nicola Valenzin" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/nicola.jpg" alt="" width="123" height="164" /></a>che vede coinvolto il nostro respiro quotidiano. Credo sia per me naturale iniziare nell’esporvi proprio il progetto educativo KAD, acronimo di “<em>Kids As Dolphins</em> – <em>Bambini Come Delfini</em>”, di cui sono istruttore e coordinatore didattico. Inventato ed elaborato a partire dal 1986 da Joseph Porrino, pedagogo e istruttore Apnea Academy, il progetto ha come obiettivi primari quello di  Formare ed Educare i bambini nel loro sviluppo dell’autonomia, della personalità e della loro sicurezza e salvaguardia in acqua. Attraverso un percorso guidato e   condizionato, si sviluppano nuovi schemi motori che inducano il bambino ad apprendere nuove tecniche destinate al movimento subacqueo: ambientamento fisico e sensoriale, adattamento psicologico, formazione di nuovi schemi motori e abilità tecniche.</p>
<p><em>Esercizi di respirazione</em></p>
<p>Nel caso in questione la mia esperienza di apneista  è messa a disposizione dei bambini rapportandomi con un linguaggio semplice e di facile comprensione. Tutti gli esercizi proposti in posizione eretta o distesi per terra (supini) sono guidati con parole semplici come “proviamo a tirare dentro l’aria (inspirazione), oppure proviamo a fare la pancia come un piccolo palloncino (respirazione diaframmatica)”. Guidare con le parole i bambini in brevi esercizi di inspirazione ed espirazione, far sì che si mettano in relazione tra loro raccontandosi, oppure mettendoli a coppie per far sentire il respiro del compagno o di guardarsi per vedere come si muove il torace del partner. Sollecitarli in queste scoperte con semplicità e senza creare nessuna aspettativa. Al contrario, io stesso mi stupisco di quanto avviene e di quante “differenze” esistono fra uno e l’altro, questo senza mai nessun senso di competizione o di essere uno meglio dell’altro.</p>
<p><em>L’attività in acqua</em></p>
<p>Gli esercizi proposti in acqua, si attuano utilizzando all’inizio il vaschino con acqua bassa e più calda della vasca grande, per mettere a completo agio i bambini. Il freddo è un grande freno all’attività, dunque é importante diversificare l’allenamento in maniera da non procurare tensioni o  nervosismi. Stimolarli in maniera che siano loro stessi a porsi le domande per chiederne risposte. La comunicazione e l’attenzione dell’istruttore deve risultare aperta, semplice, diretta, comprensibile. In sostanza adattarsi ad ognuno di loro sempre con entusiasmo e competenza mettendo sempre in relazione l’attività singola con le scoperte di tutto il gruppo. In particolare quando  inizio il lavoro in acqua,  io stesso devo diminuire il fisiologico stato di allerta dei partecipanti per ottenere una prima fiducia di base, primo passo per un corretto svolgimento delle attività. Solo così posso ottenere una presa di contatto e richiedere l’attenzione e la successiva concentrazione per l’esecuzione degli esercizi e il raggiungimento degli obiettivi proposti.</p>
<p><object width="500" height="284" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xrNYx7gHhZc?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="500" height="284" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/xrNYx7gHhZc?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Come l’istruttore si muove (presa di contatto visiva) e come parla (presa di contatto uditiva) risulta di primaria importanza nella relazione con i bambini, altrettanto importante è avere sempre il massimo rispetto delle singole personalità. Il contatto con i ragazzi, in occasione ad esempio di esercizi di respirazione a secco, dovrà essere naturale, utilizzando movimenti lenti così da ampliare a tutti i partecipanti la sensazione di fiducia e condivisione.</p>
<p>“<em>I bambini sono naturalmente spontanei: possiamo aiutarli a mantenere la loro spontaneità anche nel momento dell’apprendimento in modo tale che sia essa stessa il motore che li spinge a conoscere ed esplorare</em>.” (L.Manfredini)</p>
<p>Sperimentare il proprio controllo sulla realtà, espresso sotto forma di padronanza del proprio corpo e delle proprie emozioni, oltre a rappresentare un’enorme fonte di piacere nei piccoli, è anche un’eccezionale fonte di motivazione. Il piacere di “sperimentarsi” garantisce il coinvolgimento del gioco, il che serve per guidare ed adattare meglio all’ambiente lo sviluppo celebrale. I link qui suggeriti sono due brevi filmati  realizzati durante lo svolgimento di due corsi KAD, il primo <em>base</em> in piscina a Verona, l’altro <em>avanzato</em> nelle acque di Sharm El Sheik.</p>
<p>Buona visione e buona acqua !</p>
<p>Istruttore AA Nicola Valenzin</p>
<p><object width="500" height="369" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PXLcC2dq0Gw?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="500" height="369" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/PXLcC2dq0Gw?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>&nbsp;</p>

	Tag:<a href="http://www.aolamagna.it/tag/acqua/" title="acqua" rel="tag">acqua</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/apnea/" title="apnea" rel="tag">apnea</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/apnea-academy/" title="apnea academy" rel="tag">apnea academy</a>, <a href="http://www.aolamagna.it/tag/nicola-valenzin/" title="Nicola Valenzin" rel="tag">Nicola Valenzin</a><br />
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		<title>A BRESCIA conferenza con diaporama sugli SQUALI BIANCHI del Sudafrica</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo Sabato 25/02/2012 ore 16.00 a Brescia, interessantissima conferenza sugli Squali Bianchi del Sudafrica.  Si terrà presso l&#8217;auditorium di Confartigianato Imprese Unione di Brescia in Via Orzinuovi 28. Ingresso libero. Organizzata dal Tritone Sub sarà tenuta dal Dott. Alessandro De Maddalena, &#8230; <a href="http://www.aolamagna.it/2012/02/a-brescia-conferenza-con-diaporama-sugli-squali-bianchi-del-sudafrica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Sabato 25/02/2012 ore 16.00 a Brescia, interessantissima conferenza sugli Squali Bianchi del Sudafrica.  Si terrà presso l&#8217;auditorium di Confartigianato Imprese Unione di Brescia in Via Orzinuovi 28. Ingresso libero.</p>
<p>Organizzata dal Tritone Sub sarà tenuta dal Dott. Alessandro De Maddalena, uno dei maggiori esperti europei.</p>
<p>Web site:</p>
<p><span style="color: #3a4c49; font-family: Tahoma;"><a href="http://alessandro-de-maddalena.webs.com/">http://alessandro-de-maddalena.webs.com/</a></span></p>
<p><a href="http://www.tritonesub.it/">http://www.tritonesub.it</a></p>
<p><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/Squali-Sudafrica11.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4218" title="Squali Sudafrica1" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/Squali-Sudafrica11-1024x676.jpg" alt="" width="520" height="343" /></a></p>
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		<title>Cani subacquei &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vanno fortissimo sul web le immagini del fotografo californiano Seth Casteel che ha immortalato i suoi cani  alle prese con una pallina che non ne vuol proprio sapere di uscire dall’acqua&#8230; &#160; &#160; &#160; &#160; Nessun tag per questo post.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vanno fortissimo sul web le immagini del fotografo californiano Seth Casteel che ha immortalato i suoi cani  alle prese con una pallina che non ne vuol proprio sapere di uscire dall’acqua&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4192" title="littlefriend1" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/littlefriend1.jpg" alt="" width="564" height="292" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/littlefriend5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4193" title="littlefriend5" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/littlefriend5.jpg" alt="" width="564" height="359" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="littlefriend3" src="http://www.aolamagna.it/wp-content/uploads/2012/02/littlefriend31.jpg" alt="" width="504" height="293" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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