Come i pesci ebbero le branchie – leggenda del pacifico -

Una bellissima fanciulla stava tessendo la sua tela in riva al mare, una grossa cernia dall’acqua la vide e se ne innamorò. La cernia iniziò a corteggiare la ragazza nel solo modo che conosceva  nuotando avanti e indietro e spruzzandole acqua con le pinne e con la coda.

Pesce_che_salta

Per due volte le chiese di sposarla e altrettante volte la giovinetta rifiutò. La cernia allora si immerse nelle profondità del mare e rimase ai piedi della scogliera a lamentarsi per l’amore non corrisposto. Non poteva però rassegnarsi e tornò alla spiaggia dove la fanciulla stava ancora tessendo. Mise una pinna fuori dall’acqua, afferrò la fanciulla e la fece cadere in mare, poi, con uno scatto fulmineo la inghiottì, facendo però bene attenzione a non farle male perchè l’amava moltissimo.

Quando la ragazza capì ciò che era accaduto chiese alla cernia di lasciarla libera, ma quella rifiutò. “Non posso lasciarti andare, ti amo” disse la cernia. La fanciulla non si perse d’animo e, avendo ancora con sè gli aghi aguzzi che usava per tessere la tela, praticò due tagli nel corpo del pesce, uno per parte, poi sgusciò fuori e nuotò fino a riva.

Con il tempo la cernia si abituò al flusso di acqua in bocca attraverso quelle aperture, apprezzò questa sensazione ma giurò che mai più si sarebbe innamorata di una creatura umana.

Per questo tutti i pesci ancora oggi hanno le branchie ai lati della testa.

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