Articoli correlati ‘fotografia subacquea’

Primi scatti in notturna

3 settembre 2010

Mercoledì sera la banda della Multipla, allegra e scanzonata come al solito, tra una rotonda e l’altra (infinitamente eccessive) si è diretta in quel di Barbarano (Salò) per quella che è stata una gradevole e condita immersione in notturna.
Un cielo stellato e terso, da dove spiccava un Orsa Maggiore quasi da toccare, ci ha fatto da cornice mentre una leggera brezza ha reso gradevole la vestizione e un po’ meno l’uscita dall’acqua.

Il lago era calmo, anche se durante il giorno, soprattutto nelle prime ore della mattinata, un forte vento ne aveva increspato la superficie.
Questo non ha particolarmente compromesso la visibilità (anche se un po’ di materiale in sospensione era comunque presente) che era tutto sommato discreta permettendoci di scorgere fermi ai margini delle alghe i nostri soliti compagni d’immersione.
Persici sole e persici reali, anche di buone dimensioni, ci hanno tenuto compagnia per tutti i quaranta minuti che siamo stati sotto. 
Un gambero si è fatto timidamente vedere però è stato più veloce del mio dito, dato che alle prese per la prima volta con torcia e macchina fotografica, ho perso l’attimo incartandomi in un ingarbuglio di cinghie.
Poi, pinneggiando sopra un letto di alghe, ecco spuntare cuccioli di luccio nascosti nella vegetazione per proteggersi dal buio della notte e soprattutto dalla fame di qualche suo simile più grande e dai soliti affamati persici. E così è stato per tutta l’immersione con Chiara a farmi pazientemente luce con la torcia.
Ora il risultato degli scatti come potrete vedere non è un granché, però come primo tentativo di fotografia subacquea in nottura personalmente mi ritengo sufficientemente soddisfatto.

Sono ancora un neofita in questo campo e di strada ne devo macinare ancora tanta. Mi piacerebbe però avere consigli da chi è più esperto di me, su come avvicinare il pesce, su come puntargli addosso la luce, su quali siano le impostazioni migliori per la fotocamera, su come evitare il riflesso del materiale in sospensione, eccetera eccetera…
Insomma mi piacerebbe avere dei feedback da persone esperte, quindi se qualcuno, passando di qui, ha voglia di dire la sua… benvenga!
Ogni opinione, suggerimento e perché no anche critica sarà sicuramente apprezzata dal sottoscritto.

A chi interessasse solamente avere maggiori dettagli sull’immersione a Barbarano, Rodolfo ha inesrito nella pagina dedicata alle immersioni un vademecun su come raggiungere questa località.

David Doubilet sul National Geographic

28 giugno 2010

Il numero di luglio della famosa rivista sarà accompagnato dall’allegato “I grandi Fotografi” che questo mese ospita le fotografie di David Doubilet esperto e famoso fotografo subacquesto statunitense che in una serie di scatti ha immortalato le meraviglie del mondo sommerso. 
Ecco in anteprima un paio di scatti che troverete sulla rivista del National Geographic Italia.

North Sound, Isole Cayman
Una pastinaca mentre “veleggia” in perfetta sintonia nelle acque sottostanti una barca a vela.

Maldive
Un pesce pagliaccio tra i tentacoli di un anemone a bolle nelle acque prospicenti le isole delle Maldive.

Fonte: repubblica.it

Shark diving, quando la fotografia si fa estrema

8 marzo 2010
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Squalo Volpe

Sul sito di Repubblica.it di oggi c’è un interessante articolo di Giusi Spica su un nuovo trend turistico legato al mondo dello shark diving, una nuova dimensione del turismo di avventura che ha tre protagonisti: un sub dotato di tutto il suo armamentario, uno squalo o più squali piuttosto affamati ed in mezzo una robusta gabbia d’acciaio, particolare questo da non dimenticare prima di immergersi :)

Si tratta di una realtà, quello dello shark diving, già da tempo presente in America ed in Oceania  che in questi ultimi anni sta affascinando anche il pubblico europeo tanto che non è difficile trovare agenzie specializzate pronte a proporlo a costi che si aggirano intorno ai 5 / 700 euro.

L’unica importante raccomandazione, dando per scontato la sicurezza, è quella di informarsi bene sulle migrazioni stagionali in quanto come è noto, il predatore segue le sue prede.

Ecco quindi un elenco di possibili mete:

  • Isola di Gansbaai in Sudafrica dove a detta degli esperti si possono incontrare i più grandi e spaventosi esemplari di squalo bianco;
  • Port Lincoln in Australia a quanto pare la patria dello squalo, soprattutto tra le isole Spencer ed il Thorny Passage dove è facile incontrali mentre predano nei branchi di sardine;
  • Bahamas, note soprattutto per le barriere coralline sono in grado di offrire anche incontri di numerose specie tra le quali quali bianchi, tigre, martello, nutrice, limone e raramente squali grigi. Miglior periodo gennaio-marzo;
  • California, Usa. Anche qui pare garantita la presenza di squali bianchi, martello e tigre soprattutto nell’isola di Catalina e isole Farallon;
  • Rhode Island, Usa dove è possibile incontrare gli squali blu prima che si spostino verso Capo Hetteras in Africa;
  • Isla Hobox e Guadalupe, Messico. L’isola di Holbox è forse uno dei posti migliori per incontrare lo squalo balena (fino a 30 metri di lunghezza), mentre l’isola di Guadalupe è nota per essere una delle colonie più prolifiche di squali bianchi;
  • Beqa Lagoon, isole Fiji in grado di offrire numerose specie di squali soprattutto nel periodo estivo;
  • Mozambico, Africa vera patria della manta che nonstante le forme non proprio tipiche appartiene anch’essa alla famiglia degli squali.

Cosa dire ancora, buon viaggio e in bocca al… ehm! Tante belle cose!

Vai all’articolo di Repubblica.it: http://viaggi.repubblica.it/articolo/a-tu-per-tu-con-lo-squalo-bianco/220541

Vai alla galleria fotografica: http://viaggi.repubblica.it/multimedia/squali-i-migliori-luoghi-al-mondo-per-vederli/23438450/1/1

Il Sudan visto da sotto

26 febbraio 2010

Il sito di Repubblica ha pubblicato una suggestiva galleria fotografica dei reef di Sha’ab Rumi e Sanganeb nei mari del Sudan.
Gli scatti sono di Vittorio Carlino del Centro Sub Marina di Longone S.Teresa di Gallura.

La fotogallery è visibile a questo link: http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/24/foto/fondali_sudan-2415583/1/

In trenta centimetri cubici …

1 febbraio 2010

Quanta vita c’è in trenta centimetri cubici ?  Per cercare di rispondere a questa domanda David Littschwager, fotografo e collaboratore della rivista National Geographic, ha osservato e fotografato per settimane tutte le forme di vita di piccole dimensioni, fino a un millimetro di taglia, che si trovavano o che attraversavano lo spazio di un piede cubico (circa 30 cm cubici) delimitato da sottili tubetti di metallo verde. Lo studio, effettuato in collaborazione con un team di biologi ha riguardato 5 diversi ambienti: il bosco a foglie caduche di Central Park – New York -,  un reef corallino nella Polinesia francese, la prateria di Table Mountain in Sud Africa, la foresta tropicale di Monteverde in Costa Rica e le acque dolci del Duck River in Tennessee. Fotografo e biologi hanno osservato ciascun ambiente per circa tre settimane. Sono state fotografate complessivamente oltre un migliaio di diverse creature, ai più sconosciute, che contribuiscono in modo determinante a costituire e rigenerare la biosfera in cui viviamo. Articolo e fotografie, alcune assolutamente spettacolari, sono state pubblicate nell’ultimo numero dalla rivista National Geographic , consultabile anche online.

L’articolo         le foto        il video a Central Park