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Sogliole tossiche nel santuario dei cetacei

24 agosto 2010

Greenpeace ha lanciato un nuovo allarme inquinamento riscontrato nelle acque del cosiddetto Santuario dei Cetacei, uno specchio di mare compreso tra Italia, Francia e Principato di Monaco.  I risultati messi in evidenza dall’ONG dimostrano la presenza di forti agenti inquinanti tra i quali anche i velenosissimi mercurio (oltre il limite di legge nel 25% dei campioni prelevati) e piombo che sono stati rinvenuti nei tessuti di 31 esemplari di sogliola comune (Solea vulgaris) pescati in 5 aree al largo tra Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici e Genova.
La presenza del mercurio e del piombo, in un alimento utilizzato soprattutto durante lo svezzamento dei bambini, potrebbero intervenire nel regolare sviluppo del cervello arrecando danni al sistema renale con il rischio di patologie cancerogene. Già qualche tempo fa era stato riscontrato nella zona un forte inquinamento da batteri fecali, l’area quindi dimostra di essere a rischio di degrado ambientale.

Le analisi sono state commissionate da Greenpeace al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’ Università degli Studi di Siena.  

Fonte: Corriere.it | Greenpeace Italia

Clicca qui scaricare il rapporto di GreenPeace in PDF

Divieto di “balenazione” nel santuario dei cetacei

30 luglio 2010

Greenpeace ha recentemente diffuso i risultati delle analisi batteriche effettuate all’interno del “Santuario dei Cetacei”, la porzione di Mediterraneo compresa tra Corsica, Toscana, Liguria e Francia, i dati sono scandalosi.

Il “Santuario” - istituito nel 1999 con un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco e  inserito dal 2001 nell’elenco delle Aree a Protezione Speciale di Interesse Mediterraneo in base al Protocollo sulle Aree Protette (ASPIM) della Convenzione di Barcellona –  presenta  preoccupanti livelli di inquinamento delle acque,  traffico navale da “bollino rosso” nonchè numerose zone, anche in alto mare, con una qualità delle acque da assoluto divieto di balneazione…

I ripetuti allarmi lanciati in questi anni dalle associazioni ambientaliste sono sempre caduti nel vuoto e la definizione di “Santuario dei Cetacei” appare sempre più come una gigantesca bufala !

scarica il report di Greenpeace

Orizzonte nero – La voce di GreenPeace sul disastro in Luisiana

6 maggio 2010

Il 4 maggio 2010 GreenPeace ha diffuso un documento chiamato “Orizzonte Nero” attraverso il quale spiega in 6 punti cosa stia realmente accadendo in Luisiana dopo l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon della BP.

Noi non giudichiamo il contenuto di questo documento o la sua condivisibilità.
Ve lo offriamo perché riteniamo che in ogni caso sia giusto essere informati anche da chi suona campane differenti da quelle dei normali e più comuni organi di informazione.
Se vogliamo è un modo in più per aumentare la nostra conoscenza su un così terribile disastro ecologico sentendo una voce non allineata.

Sta a noi poi trarre le nostre personalissime conclusioni. Il documento, in formato pdf, che vi proponiamo di leggere lo trovate direttamente sul sito di GreenPeace Italia cliccando qui.

Sea Shepherd, 30 anni in difesa del mare

31 marzo 2010

Lo scopo di Sea Shepherd, la più agguerrita associazione protezionista per la difesa degli animali marini, è “difendere, conservare, proteggere” la vita degli animali e del loro ambiente in tutti i mari e gli oceani del mondo. Questo breve documentario presenta le sue principali campagne in corso, i suoi metodi e le sue vittorie.

La Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) è stata fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, cofondatore di Greenpeace. La missione della Sea Shepherd è quella di porre fine alla distruzione degli habitat e allo sfruttamento della fauna e flora marina negli oceani del mondo con l’intento di conservare e proteggere gli ecosistemi e gli animali.

Sea Shepherd utilizza tattiche innovative di azione diretta per investigare, documentare, e agire quando necessario per denunciare o contrastare in modo diretto le attività illegali che si verificano in mare. Attraverso la salvaguardia della biodiversità dei nostri ecosistemi che si basano su fragili equilibri, Sea Shepherd lavora per assicurare la loro sopravvivenza per le future generazioni.

La Sea Shepherd, grazie alle sue navi, perlustra i mari investigando, documentando, facendo applicare le leggi in vigore, al fine di eliminare la caccia illegale alle balene, il taglio delle pinne degli squali (tecnica di pesca nota come “shark finning”), la caccia di frodo delle tartarughe, e altre attività illegali. Sea Shepherd ha attirato un’attenzione senza pari a livello internazionale sulla condizione del mondo marino mondiale, salvando innumerevoli vite.

Il barone hippy e l’isola che non c’è

21 marzo 2010

Detto così potrebbe sembrare il titolo di un racconto post-atomico del Julius Verne del nuovo millennio ispirato al racconto l’Isola Misteriosa, invece si tratta del roccambolesco viaggio di un ricco ereditiere attraverso l’Oceano Pacifico per documentare la presenza di un isola che sulle carte geografiche non esiste eppure esiste.
Non si tratta purtroppo dell’isola dove sono approdati gli sfortunati protagonisti della serie di Lost, bensì di un’enorme massa galleggiante al largo dei mari tra le Hawai ed il Giappone completamente fatta di rifiuti galleggianti.
Un agglomerato galleggiante fatto di vera e propria spazzatura, buttata o finita in mare, grande all’incirca come il Texas e della cui esistenza molti tacciono. Tutti, ovviamente, tranne le associazioni ecologiste, prime tra tutte Greenpeace che ha pubblicato on-line un grafico animato che spiega come questo fenomeno sia reso possibile grazie ad un gioco di correnti marine chiamato appunto “Giro del nord Pacifico”  che ha permesso ai rifiuti di incanalarsi e sostare in un punto preciso dell’oceano a nord-est delle Hawaii.

Clicca sull'immagine per vedere l'animazione sul sito di Greenpeace

L’isola, già oggetto di studi da parte dell’istituto oceanografico statunitense sarà meta di un lungo viaggio in barca a vela di David de Rothschild, erede di una delle famiglie di banchieri più potenti del Regno Unito, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su questo ennesimo disastro ecologico.
A bordo dell’imbarcazione “Plastiki”, un catamarano realizzato con materiali plastici di riciclo, salperà da San Francisco, California per raggiungere Sydney, Australia. L’imbarcazione attraverserà l’Oceano Pacifico ed i Doldrums, un punto dell’equatore dove si incanalano e si danno battaglia venti molto forti.
Tutto il viaggio di questo simpatico personaggio sarà documentato, giorno dopo giorno  sulla piattaforma Twitter.